Da oltre un secolo, una tradizione nel settore dell’imprenditoria edile che viene trasmessa di generazione in generazione.
La passione e la dedizione per il settore edile appartiene al DNA degli Sverzellati ormai da cinque generazioni. Le prime testimonianze di attività imprenditoriale della famiglia risalgono a fine ‘800 – inizi ‘900, quando Sverzellati Luigi (1852-1924) già operava come titolare della Ditta Sverzellati, nel territorio di San Rocco al Porto (LO). Dopo la morte di Luigi, il figlio Fortunato (1887-1952) prosegue l’attività di famiglia, assumendo l’impresa paterna nella Ditta Sverzellati Fortunato.
In seguito, è Cesare Emilio (1917-1988), erede di Fortunato, a continuare la tradizione, fondando nel 1936 la Ditta Individuale Sverzellati Cesare Emilio, sempre con sede a San Rocco al Porto (LO).
L’interesse forte per l’imprenditoria edile non viene abbandonato neppure dalle generazioni successive, e l’attività di Cesare Emilio è proseguita dal figlio Francesco (1952) che ancora oggi opera nel settore con competenza e impegno. Dalla seconda metà degli anni Novanta, Francesco è affiancato dai figli Diego (1974), Nicola (1974) e Antonio Riccardo (1980), che continuano a lavorare secondo la tradizione familiare iniziata dal trisavolo. Attualmente, la realtà imprenditoriale Sverzellati Cesare Emilio S.r.l. opera nel settore pubblico e nel settore privato, in conto proprio o in conto terzi.
Nel 2010 si crea una nuova realtà, la H.I.C. Habitare, Innovare, Costruire S.r.l., con sede a Piacenza, che opera prevalentemente nel mercato immobiliare privato attraverso le diverse competenze sviluppate dalle ultime generazioni e il know-how tramandato da oltre un secolo.
Nel corso degli anni la Famiglia Sverzellati ha collaborato con numerosi enti e soggetti, sia pubblici che privati. Tra questi sono da citare la Regione Lombardia, la Regione Emilia Romagna, il Provveditorato OO.PP della Lombardia, il Provveditorato OO.PP dell’Emilia Romagna, la Provincia di Piacenza, le Soprintendenze di Milano e di Bologna, il Magistrato per il Po (attualmente AIPO), diverse Municipalità (tra le quali il Comune di Lodi, Piacenza e Cremona), numerose Parrocchie.



